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Il business del futuro è ora realtàEccoci arrivati alla fine del nostro primo evento, con la velocità propria del mondo internet abbiamo aperto ufficialmente il nostro spazio e dato vita realmente ad una fiera virtuale in divenire costante. Il Wi Mee/Openocean non chiude i battenti ma Vi aspetta l’anno prossimo, con nuove idee, nuovi clienti e nuovi professionisti che avranno la fortuna di entrare in un mondo innovativo ed internazionale a portata di click. Ringraziamo tutti i visitatori che si sono fatti incuriosire da una fiera non convenzionale, i creativi che hanno dato spazio alle loro voci e ai loro pensieri per elaborare i nostri loghi e tutti gli sponsor che hanno creduto e credono che cavalcare l’onda del Web sia una carta vincente. Dandovi l’appuntamento al prossimo anno, Vi chiediamo di lasciarci, se ne avete piacere, la Vostra mail e Vi terremo aggiornati attraverso la nostra News Letters. Grazie a tutti e Vi aspettiamo al prossimo evento. ICA Online
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VIRTUALMENTE OLTRE I CONFINIMi hanno chiesto di spiegare perché ho scelto di associarmi a ICA, e ho deciso di provare a farlo. Da molti anni ormai lavoro come traduttrice libera professionista, con un percorso a volte un po’ tortuoso. L’immagine del traduttore che lavora da casa, in pigiama, confinato nella sua piccola Recanati è piuttosto difficile da sfatare. Non è facile trasmettere un’immagine di professionalità, scontrandosi con i pregiudizi di chi crede che per offrire un servizio serio e di qualità si debbano per forza avere un bell’ufficio e un mucchio di scaffali. Confesso che a volte non è stato facile neanche per me. Per anni, pur portando avanti ostinatamente il mio progetto, ho cercato a tutti i costi di trovare dei colleghi con cui condividere uno spazio di lavoro, oltre che le nostre competenze ed esperienze personali. A volte mi è capitato di sentirmi davvero sola, e ho cercato soluzioni lavorative diverse, ma questo lavoro non si concilia con un ambiente rumoroso, telefoni che squillano e persone che parlano a voce alta, e dopo qualche breve esperienza sono sempre tornata all’ovile. La passione per questa professione è più forte del desiderio di socializzare, e non sono disposta a sacrificarla. Poi mi sono resa conto che forse non era indispensabile rinunciare a interagire con altre persone, potevo ottenere entrambe le cose. Solo in un modo diverso. È questo che offre ICA: una piattaforma di consulenti con i quali condividere un progetto, oltre che le proprie esperienze. In realtà, ICA offre più di quanto inizialmente avevo in mente io, quando cercavo dei colleghi con cui condividere uno spazio, perché mi ha permesso di incontrare altre persone che hanno una formazione diversa dalla mia e hanno seguito percorsi diversi, da cui credo di poter imparare molto. Inoltre, la piattaforma ICA mi offre una maggior visibilità rispetto a quella che avrei proponendomi individualmente, e il servizio che ora posso offrire ai clienti che si rivolgono a me è più ampio e completo. Uno degli obiettivi di ICA che più mi affascinano è quello dell’internazionalizzazione del servizio, la possibilità di uscire virtualmente dai confini del mio soggiorno e operare su un mercato più ampio. Ovviamene questo rientrava già nei miei progetti, ma credo che in questo senso per me ICA possa essere davvero una grossa opportunità. C’è un altro aspetto che mi ha spinta ad aderire a questo progetto, che cito per ultimo ma per me è molto importante, e chi mi conosce lo sa. Sto parlando del rispetto per l’ambiente e del risparmio energetico che questa modalità di lavoro consente, associato al vantaggio di essere immediatamente reperibile ovunque e in tempi molto brevi. Il mio cammino con ICA è solo all’inizio, ma sono convinta che si tratta di una grande opportunità, e che ne nascerà una collaborazione proficua. Claudia Terraneo
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Un giorno qualunqueÈ una giornata qualunque seduta davanti al mio pc, un freddo intenso e pungente circonda il piccolo paese che la sorte mi ha assegnato, stacco gli occhi dal monitor e oltre la finestra vedo candidi e grandi fiocchi di neve, pare cotone, scendere lenti e ascolto, ascolto la musica araba che per pochi istanti riempie l’aria, giusto il tempo di una fugace apertura di un balcone, dove la vicina si affretta a ritirare uno straccio, solitario e gelato, sento il vociare dei bimbi in cortile e la benzinaia che strilla buongiorno alla bottegaia dirimpetto, insomma un giorno qualunque di un piccolo mondo. |






